DentroUnQuadro Intervista a Elena Ariosto su #psicologia #alimentazione #peso #disagio //www.dentrounquadro.it/interviste/intervista-a-elena-ariosto

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STATUTO

 

Art. 1- Denominazione e Sede

E' costituita l'Associazione culturale chiamata Dentro un quadro con sede in Segrate (MI), via San Rocco, 3.

 

Art. 2 - Scopo

L’Associazione Dentro un quadro, società senza scopo di lucro, ha lo scopo di contribuire all’abbattimento delle barriere culturali ed economiche che impediscono l’accesso a forme di intervento sul benessere psicologico. Più precisamente, l’Associazione si pone le seguenti finalità::

  1. ideare e realizzare uno “spazio” online che consenta la diffusione della cultura psicologica attraverso l’uso di codici e canali espressivi che ne facilitino la diffusione capillare e la comprensione da parte dei non esperti del settore;
  2. salvaguardare e tutelare la dignità professionale di psicologi e psicoterapeuti operanti privatamente nel settore della psicologia clinica;
  3. promuovere un atteggiamento proattivo da parte di psicologi e psicoterapeuti, finalizzato all’attuazione di forme di intervento atte a incidere concretamente e con iniziative innovative e impattanti sul contesto socioeconomico italiano, operando in contesti di vita diffusi;
  4. diffondere cultura psicologica attraverso la realizzazione di convegni ed eventi a carattere scientifico e formativo rivolti a un’utenza di esperti e non esperti del settore.

L’Associazione si prefigge pertanto l’obiettivo di creare una Rete di professionisti psicologi e psicoterapeuti che possano operare privatamente, nel pieno rispetto del Codice Deontologico della professione e con piena assunzione di responsabilità, all’interno di un Sistema che pone al centro l’assoluta tutela del paziente e l’assoluta tutela della dignità del professionista.

A tal scopo, l’Associazione si prefigge l’attuazione di attività/iniziative/progetti che, nel rispetto della deontologia professionale, consentano di creare le condizioni necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo sociale.

L’Associazione può svolgere anche attività diverse da quelle sopraelencate se direttamente connesse ed accessorie allo Scopo definito e nei modi e nei limiti imposti dalla normativa vigente.

 

Art. 3 – Acquisizione della qualità di Associato

Potranno essere ammessi all'Associazione le persone fisiche e giuridiche interessate agli scopi che l'Associazione si prefigge. L'acquisizione della qualità di associato comporta l'assunzione di tutti i diritti e gli obblighi derivanti dallo statuto, nonché la sottoscrizione della Carta Etica.

Fanno parte dell’Associazione le seguenti categorie di soci:

1) Soci fondatori

2) Soci ordinari

3) Soci sostenitori

4) Soci consulenti

5) Soci onorari

Sono soci fondatori coloro i quali hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo.

Sono soci ordinari gli psicologi e gli psicoterapeuti, regolarmente iscritti all’Ordine degli Psicologi, che condividano le finalità dell’Associazione, che dichiarino la disponibilità concreta a collaborare con l’Associazione per il raggiungimento di tali finalità attraverso la realizzazione di progetti di intervento, che presentino un curriculum formativo e/o professionale che ne dimostri l’esperienza e l’orientamento clinico.

Sono soci sostenitori coloro i quali, previa valutazione e decisione insindacabile del Consiglio Direttivo, oltre alla quota associativa annua, versano una quota aggiuntiva (per un totale minimo stabilito dal Consiglio Direttivo) con il fine esplicito di sostenere, partecipandovi proattivamente in prima persona, le attività dell’Associazione. I soci sostenitori possono essere psicologi, psicoterapeuti o professionisti afferenti ad altre categorie professionali. Hanno la facoltà di chiedere che la quota da loro versata venga utilizzata per attività/iniziative/progetti specifici. Nel caso in cui le attività/iniziative/progetti prescelti dovessero non necessitare della quota destinata dall’Associato, l’Associato ne riceverà tempestiva comunicazione e avrà la facoltà di indicare una seconda attività.

Sono soci consulenti persone fisiche e giuridiche che non afferiscono alla categoria professionale degli psicologi e degli psicoterapeuti ma che intendano collaborare attivamente con l’Associazione per il raggiungimento dei suoi scopi attraverso la realizzazione di specifiche attività e progetti con un impegno anche molto circoscritto.  

Sono soci onorari coloro i quali vengono nominati dal Consiglio Direttivo in virtù di competenze e/o di attività, autonome o realizzate in partnership con l’Associazione, particolarmente consonanti con le finalità dell’Associazione o che contribuiscano a raggiungerne gli obiettivi. I soci onorari non versano alcuna quota associativa. Rimane loro libera scelta effettuare donazioni a sostegno delle attività associative.

L’esercizio dei diritti dell’associato e l’accesso all’attività sociale sono subordinati all’effettivo versamento della quota associativa, non inferiore all’importo determinato dal Consiglio Direttivo per ciascuna categoria di associato.

Sulle domande di ammissione e sulla qualifica dell’associato delibera il Consiglio Direttivo a maggioranza. In caso di non accettazione di una candidatura il Consiglio non è tenuto a dichiararne i motivi. Il Consiglio Direttivo si riserva il diritto insindacabile di escludere un associato, ivi incluso un Socio Fondatore, nei seguenti casi: per mancato pagamento della quota associativa annua, per gravi motivi di contrasto con gli obiettivi statutari e la carta etica, per mancata attività associativa e svolgimento del lavoro preventivato, per dimissioni volontarie da preavvisarsi a mezzo mail o raccomandata A/R. Nel caso in cui il socio dimissionario ricopra una carica sociale o sia coinvolto in uno o più progetti associativi, è tenuto a gestire un passaggio di consegne che possa consentire il regolare svolgimento delle attività.

 

Art. 4 - Diritti e doveri dei soci

Tutti i soci hanno diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione. Tutti i soci possono essere eletti a cariche sociali dell’associazione. I soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e della Carta Etica, a pagare le quote sociali stabilite dal Consiglio Direttivo, a partecipare alla vita associativa e a prestare il lavoro preventivamente concordato. L’iscrizione decorre dalla data di versamento della quota associativa, previa sottoscrizione della Carta Etica. Nel caso in cui un socio dovesse uscire dall’associazione, ivi incluso un Socio Fondatore, questi perderà tutti i diritti tutelati dal presente Statuto. Dovesse inoltre richiedere successivamente la riammissione all’interno dell’associazione, questi dovrà presentare richiesta al Consiglio Direttivo in carica che ne valuterà le motivazioni e le intenzioni stabilendo, in ultima battuta e con giudizio insindacabile, l’eventuale riammissione.

 

Art. 5 - Patrimonio

Il patrimonio dell'associazione è costituito dalle quote associative, da donazioni e lasciti nonché dai contributi di persone fisiche, Enti, Istituzioni che sono interessati a sostenere l'Associazione per il raggiungimento dei suoi scopi.

 

Art. 6 - Compartecipazioni

L’Associazione potrà aderire ad altre Organizzazioni, la cui disciplina statutaria non sia in contrasto con le norme del presente statuto e potrà altresì accogliere fra i Soci altre Organizzazioni, con o senza scopo di lucro, che ne condividano lo Statuto e ne sottoscrivano la Carta Etica.

 

Art. 7 - Organi Sociali

Sono organi sociali dell’Associazione:

a) l'Assemblea Generale;

b) il Consiglio Direttivo, composto da:

1) Presidente

2) Vice Presidente

3) Segreterio generale

4) Tesoriere

5) Consiglieri

 

Art. 8 - Assemblea Generale

L'Assemblea è costituita da tutti gli associati in regola con il pagamento delle quote sociali previste per ciascuna categoria e iscritti a libro soci. Indipendentemente dalla qualifica tutti gli associati hanno diritto di parola e diritto di voto e di essere votati. Ogni socio ha diritto ad un voto personale, può portare al massimo 2 deleghe e può farsi rappresentare mediante delega scritta da un altro socio.

Possono partecipare all’Assemblea a mezzo conference call gli associati che ne facciano richiesta scritta almeno 7 giorni prima dell’Assemblea. Il voto degli associati partecipanti a mezzo conference call verrà confermato tramite invio per corrispondenza o per email.

 

Art. 9 – Convocazione dell’Assemblea generale e compiti

L'Assemblea si riunisce:

-          in via ordinaria: su convocazione del Consiglio Direttivo, una volta all'anno per approvare il bilancio, discutere e deliberare sulle linee generali e le iniziative della Società, nonché su tutte le questioni poste all'ordine del giorno; ogni 4 anni per il rinnovo delle cariche sociali.

-          - in via straordinaria: ogni qualvolta almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo lo ritenga necessario; quando almeno un quarto degli Associati ne faccia richiesta scritta al Consiglio Direttivo, indicando gli argomenti da trattare.

L’Assemblea deve essere convocata mediante lettera raccomandata o mediante la Mailing List dell’Associazione e inviata ai soci almeno 10 giorni prima della data fissata, indicando data, luogo e orario della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno da trattare.

L'Assemblea è presieduta dal Presidente o da chi ne fa le veci. E’ valida in prima convocazione con la presenza, di persona o per delega, di almeno due terzi degli aventi diritto al voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.

L’Assemblea delibera a maggioranza dei soci presenti. Per deliberare su modifiche statutarie o sullo scioglimento della Società, è necessaria la presenza e il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

L’Assemblea può essere convocata anche in sede diversa dalla sede legale dell’Associazione.

L’Assemblea ha il compito di:

a) nominare i componenti del Consiglio Direttivo

b) approvare il rendiconto contabile annuo

c) deliberare su tutte le questioni poste alla sua attenzione del Consiglio Direttivo.

 

Art. 10 - Il Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 5 e un massimo di 7 membri eletti dall'Assemblea generale che durano in carica 4 anni.

Fanno parte del Consiglio Direttivo il Presidente, il Segretario generale, il Tesoriere, i Consiglieri. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e in sua vece da un membro del Consiglio Direttivo suo delegato. Ha il compito di coadiuvare la Presidenza discutendo, proponendo e controllando le iniziative culturali e l'attività dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo decide a maggioranza, in caso di parità prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci.

Deve essere convocato dal Presidente almeno una volta all'anno. In casi straordinari, può essere convocato su richiesta di almeno la metà dei suoi membri.

Qualora durante il quadriennio venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più membri del Consiglio Direttivo, questi verranno sostituiti dall’Assemblea nella sua prima riunione. I membri così eletti entreranno a loro volta in carica e vi resteranno sino a quando vi sarebbero restati coloro che essi hanno sostituito. Se venisse a mancare più della metà dei membri, l’intero Consiglio si intenderà decaduto ed i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi alla convocazione della Assemblea generale dei soci per le nuove elezioni del Consiglio.

 

Art. 11 - Svolgimento delle funzioni di Consiglio

Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei membri, incluso il Presidente o chi ne fa le veci. Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti: in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio:

  1. formula le direttive per i piani dell'attività dell'Associazione e per le iniziative da adottare ai fini del conseguimento dell'oggetto sociale;
  2. approva il programma annuale di attività dell'Associazione e la relativa previsione di spesa;
  3. delibera sul consuntivo e sulla relazione da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio;
  4. delibera sull'ammissione dei nuovi associati e sulla determinazione delle quote sociali per ciascuna categoria di associato;
  5. delibera sull’accettazione delle attività/iniziative/progetti proposti dagli associati;
  6. delibera in genere su tutte le questioni inerenti la gestione dell'Associazione.

 

Art. 12 - Il Presidente

È il rappresentante legale dell’Associazione. Sovrintende e presiede l'Assemblea Generale e il Consiglio Direttivo. Vigila e cura che ne siano attuate le delibere.

E’ eletto dal Consiglio Direttivo fra i membri eletti dall’Assemblea Generale, dura in carica 4 anni ed è rieleggibile. La prima elezione del Presidente avviene per votazione a maggioranza assoluta dei Soci Fondatori.

Nel caso in cui non sia rieletto, il Presidente uscente può partecipare con funzione consultiva alle riunioni del Consiglio Direttivo per tutto il mandato presidenziale del nuovo eletto.

Il Presidente è il rappresentante legale dell'Associazione anche di fronte a terzi e in giudizio.

 

Art. 13 - Il Segretario generale

Il Segretario generale viene eletto dal Consiglio Direttivo fra i membri eletti dall’Assemblea Generale, dura in carica 4 anni ed è rieleggibile. La prima elezione del Segretario generale avviene per votazione a maggioranza assoluta dei Soci Fondatori.

Il Segretario ha il compito di assicurare la continuità operativa dell'Associazione in collaborazione con gli altri membri del Consiglio Direttivo, predisponendo l’invio delle comunicazioni ai Soci e la compilazione e la distribuzione dei verbali di tutte le riunioni. Deve mantenere il registro degli Associati, i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee.

 

Art. 15 - I Consiglieri

I Consiglieri sono designati dal Consiglio Direttivo fra gli eletti dall’Assemblea Generale. Rimangono in carica 4 anni e sono rieleggibili. L’Associazione, per la gestione dei rapporti interni, intende valorizzare la potenzialità positiva del conflitto attraverso il confronto critico e la mediazione. Nel caso in cui emerga una situazione conflittuale tra gli associati coinvolti nelle diverse attività/iniziative/progetti, ciascuno di essi ha l’obbligo di metterne a conoscenza uno o più Consiglieri.

I Consiglieri hanno il compito di intervenire sulle controversie segnalate dagli Associati nell’ottica della facilitazione della mediazione al fine di garantire l’attuazione delle attività/iniziative/progetti nel pieno rispetto della Carta Etica e dello Statuto.

 

Art. 16 – Esercizio sociale

L'esercizio sociale ha durata di un anno e decorre dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Alla fine dell’esercizio deve essere compilato, a cura del Tesoriere che lo sottoporrà al Consiglio Direttivo, il rendiconto consuntivo della gestione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale. Le entrate dell'Associazione si basano sulle quote associative e su altre fonti approvate dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 17 - Utili e avanzi di gestione

E' fatto divieto all'Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Art. 18 - Modifiche allo statuto

Qualsiasi modifica allo Statuto può essere proposta all’Assemblea generale dal Consiglio Direttivo, oppure da almeno tre quarti dei Soci dell’Assemblea, anche per referendum espresso a mezzo di corrispondenza, inviando richiesta scritta al Presidente firmata dai proponenti.

Art. 19 – Regolamentazione iniziative/attività specifiche

Per l'esercizio di iniziative e attività specifiche il Consiglio Direttivo potrà predisporre regolamenti appositi.

 

Art. 20 - Regolamentazione patrocini

Il Consiglio Direttivo può conferire patrocini per sostenere eventi, convegni e progetti di carattere scientifico e/o sociale ritenuti particolarmente consoni con Statuto e Carta Etica dell’Associazione.

 

Art. 21 – Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea generale con il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci. In caso di scioglimento, l’Assemblea delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 numero 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, dopo che siano saldati gli impegni dell'Associazione e gli oneri della liquidazione.

 

Art. 22 – Durata dell’Associazione

L’Associazione ha durata illimitata.