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DentroUnQuadro Intervista a Elena Ariosto su #psicologia #alimentazione #peso #disagio //www.dentrounquadro.it/interviste/intervista-a-elena-ariosto

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Buone Feste! :-)

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Si narra che…

Il professore della Facoltà di Psicologia fa il suo ingresso in aula. Il suo corso è uno dei più frequentati. Prima che inizi la lezione c'è un gran vociare tra gli studenti che, riuniti a piccoli gruppi, parlano tra loro.


Il professore tiene in mano un bicchiere d'acqua. Nessuno nota questo dettaglio finché il professore, sempre con il bicchiere d'acqua in mano, inizia a girovagare tra i banchi dell'aula. Il professore cammina, incrocia gli sguardi dei ragazzi, ma rimane in silenzio.


Gli studenti si scambiano sguardi divertiti, ma non sono sorpresi. Qualcuno pensa che il gesto serva a introdurre una lezione sull'ottimismo e sul classico esempio del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

 

Il professore, invece, si ferma, e domanda ai suoi studenti:

- "Secondo voi quanto pesa questo bicchiere d'acqua?"

Gli studenti sembrano un po' spiazzati dalla domanda, ma in molti rispondono ipotizzando un peso compreso tra i 200 e i 300 grammi.

- "Il peso assoluto del bicchiere d'acqua è irrilevante" - risponde il professore - "Ciò che conta davvero è per quanto tempo lo tenete sollevato!"


Felice di aver catturato l'attenzione dei suoi studenti, il professore continua: "Sollevatelo per un minuto, e non avrete problemi! Sollevatelo per un'ora e vi ritroverete un braccio dolorante... Sollevatelo per un'intera giornata e vi ritroverete con un braccio paralizzato!"

 

Gli studenti continuano ad ascoltare attentamente il loro professore di psicologia:

- "In ognuno di questi tre casi il peso del bicchiere non è cambiato! Eppure, più il tempo passa, più il bicchiere sembra diventare pesante... Lo stress e le preoccupazioni, sono come questo bicchiere d'acqua. Piccole o grandi che siano, ciò che conta è quanto tempo dedichiamo loro. Se dedichiamo ad esse il tempo minimo indispensabile, la nostra mente non ne risente. Se iniziamo a pensarci più volte durante la giornata, la nostra mente inizia ad essere stanca e nervosa. Se pensiamo continuamente alle nostre preoccupazioni, la nostra mente si paralizza! Per ritrovare la serenità, dovete imparare a lasciare andare lo stress e le preoccupazioni. Dovete imparare a dedicare loro il minor tempo possibile, focalizzando la vostra attenzione su ciò che volete, e non su ciò che non volete! Dovete imparare a mettere giù il bicchiere d'acqua!"

 

Buone Feste!

Che siano generose di serenità e affetti!

Ci rivediamo nel 2016!

 

NB: con i nostri mezzi di fortuna, non siamo riusciti questa volta a realizzare materiale multimediale condivisibile sulla parte serale dello Standupificio del 30 novembre. Ci ha pensato Bedeschifilm, montando questo video mettendo insieme alcuni girati di backstage. :-)

 

 

“Lascia il mondo migliore di come l’hai trovato.”

faresolidale