Per migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito web utilizza i cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti al loro utilizzo. Per saperne di più, consulta la nostra Cookie Policy.

 

DentroUnQuadro Intervista a Elena Ariosto su #psicologia #alimentazione #peso #disagio //www.dentrounquadro.it/interviste/intervista-a-elena-ariosto

  • partner-maffialife
  • partner-dna
  • partner-buenvivir
  • partner-aicca
  • logo-semp-mindful
  • logo-articolo-4
  • LogoRotaryBergamoBanner

btn-forum  btn-donazioni

Caring Angels per la traumatizzazione da rischio di sopravvivenza

Intervista a Serena Basile a cura di Alessandra Tedeschi

Come nasce l'idea di Caring Angels?

Caring Angels nasce esattamente nell’aprile del 2013. L’annuncio dell’elezione di Napolitano a Presidente della Repubblica e alcuni manifestanti in piazza Montecitorio che strappano le loro tessere del PD: le persone, mi son detta, non sanno a chi credere e se credere neanche a casa propria… Mi interesso degli effetti delle traumatizzazioni relazionali complesse, quelle che nascono da maltrattamenti, trascuratezza e abusi fisici e psichici ripetuti nell’infanzia dalle figure di riferimento. E in quella scena ho visto proprio questo: l’effetto di una traumatizzazione complessa, che in Italia le persone subiscono da tanti anni e proprio da parte delle realtà sociali, politiche, istituzionali di riferimento, che dovrebbero invece garantire supporto e protezione. I risultati sono drammatici e si vedono. Le decisioni e le azioni di chi governa (a livello nazionale ma anche locale e “localissimo”), che per primo dovrebbe aver “cura”, incidono pesantemente e spesso negativamente sul quotidiano, col peso di decenni di riconosciuto malaffare. Tutto questo fa molto male alla salute, fisica e psichica.

Cos’è, a chi si rivolge e con quale scopo?

Caring Angels è due cose: un modello di intervento clinico e un modello di intervento sociale. In entrambi i casi, vuole essere uno strumento per permettere alle persone e alle realtà sociali di reagire in modo sano, utile e proattivo, al problema della disoccupazione che, lo sappiamo, investe a macchia d’olio un numero sempre crescente di italiani e che alimenta aggressività, violenza, paralisi e morte. I contributi scientifici più recenti ci incoraggiano a credere che si possa fare. Il modello si fonda su una lettura cognitivo-evoluzionista e body-centred (cioè “centrata sul corpo”) del disagio e nasce in prima battuta come modello di intervento clinico – guidato da due terapeuti debitamente formati - per gruppi di persone che versano in condizione di rischio di sopravvivenza fisica e/o psichica. E’ finalizzato al contenimento della sintomatologia da traumatizzazione, che frequentemente si manifesta con disregolazioni emotive (rabbia e collera) e comportamentali (agiti aggressivi e violenti), fenomeni dissociativi, somatizzazioni… insieme ad alterazioni della percezione di sé, degli altri e della relazione con gli altri. La condizione di paralisi è solo la punta finale, l’effetto ultimo, dell’impotenza soverchiante che tanti, troppi!, oggi sperimentano sulla propria pelle. Il modello clinico mira anche alla riacquisizione delle capacità di lavorare insieme agli altri, delle capacità creative e di problem solving. L’attivazione di motivazioni e procedure cooperative, così come intese e sostenute nella letteratura cognitivo-evoluzionista, consente tutto questo. Per questa ragione Caring Angels fonda tutto sulla cooperazione. Il modello di intervento sociale, invece, nasce come idea in un secondo momento e oggi guida e sostiene l’operato dell’Associazione Dentro un quadro. Si fonda sui medesimi presupposti clinici del modello di intervento clinico, ma è indirizzato a tutti quegli attori sociali che operano in condizione di risorse scarse e decidono, attuando procedure cooperative, di lavorare insieme guidati da un obiettivo condiviso anziché competere. In questo modo, chi vince per tutti vince anche per sé e si alimenta una reciprocità di cura. Nel corso del Convegno, “Chi vince per tutti vince anche per sé” è diventato il nostro slogan e ben riassume il messaggio Caring Angels.

Quali i prossimi passi?

Due: 1. una ricerca per misurare l’efficacia del modello di intervento clinico (si fonda sì su portati scientifici, ma essendo un modello nuovo intendiamo validarlo con ricerche evidence-based), 2. insieme all’associazione Dentro un quadro, progetti sociali che vedano coinvolti quanti più colleghi e quanti più attori sociali possibili. Per la ricerca, con i colleghi che lavorano con me al modello clinico abbiamo individuato un Centro di Ricerca che crede in Caring Angels e nelle sue molteplici applicazioni, anche con riferimento a forme di disagio diverse dal disagio da disoccupazione. Per i progetti sociali, invece… le idee in associazione non mancano! Il Convegno “Non ho più pane nel piatto” ci ha consentito di entrare in contatto con realtà preziose. I fondamenti teorici dello stesso modello Caring Angels sono stati presentati con un format scientifico-teatrale che abbiamo ideato ad hoc, la presenza dell’artista Carlo Lombardo ha aperto tutti noi alle meraviglie dell’arte del riciclo e così via... Insomma, per entrambi i punti – 1 e 2 – ci siamo già allacciati le scarpe e siamo già felicemente al lavoro.

Per saperne di più sul modello di intervento clinico: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per saperne di più sul modello di intervento sociale: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sere-basile

Serena Basile, è psicologa, psicoterapeuta e terapeuta EMDR. Esercita la libera professione a Milano e a Segrate, occupandosi di problematiche relazionali, problematiche alimentari e forme di disagio di natura depressiva, ansiogena e ossessiva. Il suo ambito di interesse e di studio privilegiato riguarda gli effetti dovuti a esperienze di maltrattamento, trascuratezza e abuso fisico e psicologico subite nelle fasi dello sviluppo (PTSDc). Membro EMDR Italia e SITCC – Società Italiana Terapia Comportamentale e Cognitiva. Nel 2011 ha fondato l’associazione Dentro un quadro di cui oggi è Presidente.

Per contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.