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Il fenomeno delle “Nuove Povertà” l’Opera San Francesco per i Poveri

Intervista a Jolanda Spoto ed Erica Rovetta a cura di Laura Ravanelli

Nel corso del vostro intervento, avete parlato di “nuove povertà”. Cosa intendete con questa definizione?

Quando ci si riferisce alle "Nuove Povertà" si prende in esame il pericoloso aumento che, ormai dal 2008 in un’escalation costante, oltre alle situazioni di povertà conclamata, evidenzia nuove forme di impoverimento soprattutto delle fasce medio basse della popolazione e non più principalmente soltanto gli immigrati, i quali costituiscono comunque una parte cospicua dei poveri, ma anche e soprattutto famiglie italiane, nuclei monoparentali o con un solo stipendio, anziani, e coppie giovani. Tali nuove povertà obbligano operatore, struttura e territorio a mettere in rete le risorse e le competenze, in modo da poter migliorare e rendere maggiormente efficaci gli interventi attuati. L’aumento degli ingressi alla mensa, degli accessi alla farmacia, della richiesta di consultazione psicologica e di consultazioni socio-legali, segnala fortemente non solo che la tipologia di utenza ha subito delle modificazioni ma che anche la complessificazione e la pluralità delle richieste fanno da cartina tornasole della disperazione e del disagio in cui le persone coinvolte si trovano nuovamente a "sopravvivere".

Quali sono i servizi offerti dall’Opera San Francesco per i poveri (OSF)?

Opera San Francesco per i Poveri, fondata nel 1959 dai Frati Cappuccini di Viale Piave a Milano, offre ai poveri assistenza gratuita e accoglienza. Oltre a soddisfare bisogni primari e reali di persone in grave difficoltà offre a loro ascolto e protezione, al fine di promuovere, ogni giorno di più, la dignità dell’uomo. La mensa è stata fondata nel 1959. All'inizio poteva offrire 146 pasti al giorno, oggi più di 2700. Il poliambulatorio offre visite mediche di base e specialistiche a chi non ha diritto di accedere ai servizi del SSN. Sono presenti circa 200 medici volontari. Ogni anno il poliambulatorio effettua circa 40.000 prestazioni mediche. L’area sociale vuole offrire delle risposte personalizzate ai bisogni di ciascuno e si articola in quattro differenti servizi: il servizio accoglienza, lo sportello lavoro, il servizio sociale e il servizio legale, ciascuno con le proprie specifiche competenze e un diverso livello di approfondimento del contatto. Il servizio docce e guardaroba dà la possibilità a chi è povero e bisognoso di lavarsi e di vestirsi. Il centro raccolta riceve, in donazione da privati e aziende, scarpe e vestiti usati in buone condizioni e medicinali non scaduti e rifornisce costantemente le docce, il guardaroba e l'ambulatorio medico. I servizi che OSF offre sono continuativi, completamente gratuiti, sono inseriti in un'ottica di miglioramento continuo, funzionano con professionalità, sono garantiti da operatori e volontari che lavorano con passione e amore, rappresentano un punto di riferimento per tutti, senza distinzioni.

In che modo il supporto psicologico può essere d’aiuto per chi accede all’Opera San Francesco per i poveri (OSF)?

L’osservazione quotidiana delle attività all’interno del Poliambulatorio OSF ci mostra quanto i medici siano in grado di curare i sintomi, ma allo stesso tempo non abbiano né il tempo né il modo di occuparsi del vissuto del paziente rispetto alla malattia, al significato attribuito al suo malessere, alla fatica legata anche alle sue precarie condizioni sociali. La creazione del Servizio di Psicologia e Psichiatria nel 2008 ha fortemente contribuito ad allargare lo sguardo e dialogare con altri punti di vista: quelli delle altre figure professionali, ma anche quelli del paziente, primo esperto di sé. All’approccio esplorativo tipicamente medico si è sovrapposta quindi l’attitudine al dare ascolto e dignità all’individuo nella sua interezza, non solo al suo corpo e alla sua sofferenza. C’è una maggiore attenzione al sintomo corporeo in quanto strumento di comunicazione di un disagio diverso, più allargato e complesso. Essere psicologi all’interno di un’istituzione medica per migranti significa avere le competenze per proporre un pensiero alternativo, uno sguardo diverso, modalità operative nuove che possano supportare gli specialisti medici nell’ascolto, nella compartecipazione emotiva e nella cura del paziente.

Osf

Dott.ssa Jolanda Spoto

Psicologa, laureata in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università Bicocca di Milano nel 2006, specializzanda presso la Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione (SIPRe). Ha conseguito un master di specializzazione in Psicoanalisi della Relazione di Coppia presso l’Istituto SIPRe di Milano nel 2011. Consulente presso il Servizio di Psicologia e Psichiatria dell’ Associazione Opera San Francesco per i Poveri dal 2007, svolge inoltre attività di libero professionista. Ha pubblicato nel Febbraio 2012 l’articolo “Somatization in a primary care service for immigrants” con Aragona M., Pucci D., Rovetta E., Villa A. per Ethnicity & Health.

 

Dott.ssa Erica Rovetta

Psicologa Psicoterapeuta, laureata in Psicologia Clinica e di Comunità all’Università di Padova nel 2003, diplomata psicoterapeuta presso l’EIST (European Institute of Systemic-Relational Therapies) nel 2010. Ha inoltre conseguito un Master di II livello in Master di II livello in “Interventi psicologici e di counselling con la coppia e la famiglia”, presso l’ Università degli studi di Padova nel 2004. Impiegata presso OSF dal 2005, Referente del Servizio di Psicologia e Psichiatria dell’Associazione Opera San Francesco per i Poveri dal 2007. Ha pubblicato nel Dicembre 2009 l’articolo “Children and the experience of migration: constraints and resources” per Dialogues in Philosophy, Mental and Neuro Sciences. The official journal of Crossing Dialogues (Volume 2, Issue 2 ) e nel Febbraio 2012 l’articolo “Somatization in a primary care service for immigrants” con Aragona M., Pucci D., Spoto J., Villa A. per Ethnicity & Health.Inoltre svolge attività libero professionale.

 

Per contatti: Poliambulatorio OSF via Antonello Da Messina, 4 Servizio di Psicologia e Psichiatria Tel. 02/20234351-06 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.